Dallo studio delle astroparticelle lo stimolo per curare la sindrome rarissima di mio figlio – Magazine “VITA”

Dallo studio delle astroparticelle lo stimolo per curare la sindrome rarissima di mio figlio – Magazine “VITA”

Il racconto di Manuela Mallamaci, mamma di Mario, 4 anni, affetto dalla Chops. ยซUna sindrome scoperta 10 anni fa e che interessa 40 persone in tutto il mondoยป. La donna รจ unโ€™astrofisica e con il marito ha dato vita a una fondazione che coinvolge genitori e studiosi di tutto il mondo. Grazie alla raccolta fondi in un paio dโ€™anni ha investito quasi 300mila euro in ricerca scientifica a livello internazionale (di Antonietta Nembri per VITA)

Dallโ€™infinitamente grande, allโ€™infinitamente piccolo. Questo puรฒ essere in sintesi il percorso di Manuela Mallamaci, astrofisica specializzata in fisica delle particelle e che, dopo la diagnosi ricevuta dal figlio Mario, si รจ lanciata nel sostegno alla ricerca genetica sulla sindrome di Chops(anagramma di: Cognitive impairment and Coarse facies, Heart defects, Obesity, Pulmonary involvement, Short stature and Skeletal dysplasia). Una malattia ultra rara e diagnosticata per la prima volta nel 2015 negli Stati Uniti.

Una scoperta che cambia la vita

ยซLa scoperta della malattia di mio figlio ci ha cambiato la vitaยป, racconta Mallamaci. ยซAllโ€™epoca lavoravo in Germania, dopo aver fatto i miei studi e il dottorato tra Padova e Milano. Mario, che oggi ha quattro anni, รจ nato a Padova. Nellโ€™incertezza della condizione del bambino con mio marito siamo scesi a Reggio Calabria, mia cittร  dโ€™origineยป.
Lโ€™idea era quella di permettere al piccolo di vivere in un luogo caldo e vicino al mare. Poi il concorso come ricercatrice in universitร  a Palermo e il trasferimento nel capoluogo siciliano.

ยซNessuno ti spiega che cosa fare, anche per i medici รจ una malattia per lo piรน sconosciutaยป, spiega Mallamaci. Una quindicina i casi descritti in letteratura e in tutto il mondo sono censiti poco meno di una quarantina di casi, quattro in Italia. ยซHo iniziato a cercare in Internet qualsiasi notizia relativa alla sindromeยป, continua. ยซSu Facebook ho scoperto lโ€™esistenza di una realtร  statunitense Chops Kids creato da una mamma. Lโ€™ho contattata subito. Abbiamo fatto una lunga videochiamataโ€ฆยป.

Dal crowdfunding alla fondazione

Tra mamme parlano anche di ricerca scientifica, necessaria per trovare una cura. Parte cosรฌ la prima raccolta fondi ยซabbiamo lanciato il crowdfunding e siamo stati sommersi dalla generositร . Abbiamo raccolto tantissimi soldi, non ce lโ€™aspettavamo. รˆ stato in quel momento che abbiamo deciso di dar vita a qualcosa di trasparente e riconosciutoยป. Nasce cosรฌ nel maggio 2023 la Fondazione Chops malattie rare.

Una fondazione che fin da subito si struttura per essere di supporto alla ricerca attraverso la realizzazione di bandi a livello internazionale. La commissione scientifica conta tra i suoi membri medici e ricercatori di fama mondiale, tra loro oltre ad Andrea Ballabio, fondatore del Tigem che ha diretto fino al 2024, lo stesso scopritore dellaย  sindrome Chops Ian Kranz genetista e medico al Childrenโ€™s Hospital di Philadelphia.
Nella commissione inoltre: Valentina Massa, Ali Shilatifard, Emanuela Scarano, Katsuhiko Shirahige, Eleonora Orlandini, Sara Bozzetto, Neil Hackett.

Manuela Mallamaci, con il piccolo Mario e il marito Giovanni Zampella, vicepresidente della fondazione

Obiettivo della fondazione รจ finanziare progetti di ricerca perchรฉ รจ solo attraverso di essa che si puรฒ sperare di trovare una cura alla malattia. ยซNel corso di incontri negli Usa e con gli esperti abbiamo messo a punto una vera e propria road map e grazie anche a una commissione mista puntiamo a stimolare progetti di ricerca di base per scoprire i meccanismi biologici della mutazione genetica alla base della malattia, senza trascurare la ricerca applicata che ha lโ€™obiettivo di provare a trovare una possibile terapia mirataยป spiega Mallamaci che della fondazione รจ la presidente.

Lโ€™impegno per la ricerca scientifica

Alla fine dello scorso anno la fondazione aveva attivato tre progetti di ricerca di base affidati a Kosuke Izumi (scopritore con Ian Krantz della sindrome), dellโ€™universitร  del Texas, Ilaria Parenti dellโ€™Universitร  Duisburg e Jun Young Sonn del Baylor College di Medicina di Houston in Texas. Il contributo messo in campo รจ di 200mila dollari per progetti della durata di due anni.

Nei primi mesi di questโ€™anno รจ stato stanziato un contributo di 30mila dollari per il dottor Ramakrishnan Rajagopalan del Childrenโ€™s Hospital di Philadelphia, che condurrร  test su linee cellulari di pazienti affetti dalla sindrome per valutare, spiega una nota della fondazione ยซlโ€™efficacia di una serie di farmaci emersi dallo screening farmacologico condotto con un sofisticato algoritmo di Intelligenza artificiale dalla compagnia Unravel Biosciences, grazie a un precedente progetto finanziato dalla Fondazione Chopsยป.

Ricerca non profit made in Italy

Quella italiana รจ al momento lโ€™unica realtร  non profit interamente dedicata alla ricerca scientifica ยซA fare la differenza in questo campo รจ lโ€™Italiaยป, conferma Mallamaci ricordando come a livello internazionale esista unโ€™organizzazione di supporto creata da Lainey Moseley, la mamma di Leta, la prima paziente al mondo a ricevere la diagnosi nel 2015 quando aveva 18 anni: Chops Syndrome Global.

La stessa Lainey Moseley fa parte del Comitato genitori della fondazione italiana, un gruppo internazionale di una decina di persone di ogni parte del globo dagli Usa al Sudafrica allโ€™Australia. Lโ€™aver raccolto circa 400mila euro, oltre la metร  giร  assegnati ai ricercatori e altri bandi in arrivo in meno di due anni dalla nascita della fondazione sembra un traguardo importante.

ยซA guidarmi รจ per cosรฌ dire la mia mentalitร  scientifica, il metodo che utilizzo nel mio lavoro di astrofisicaยป, conclude Manuela Mallamaci che nel primo documentario dedicato alla fondazione realizzato durante il simposio tenuto la scorsa estate negli Usa ricorda: ยซSono innanzitutto una sognatrice, guardo il cielo e so che abbiamo il potere di rispondere a domande incredibili, allโ€™ignoto e so che i nostri figli sono come lโ€™Universo e abbiano il dovere di trovare delle risposte alla loro malattiaยป.

Lโ€™attivitร  dellโ€™associazionismo di salute ha permessoย il raggiungimento di importanti traguardi, anche nel campo della ricerca. Alcuni di questi successi sono narrati nellโ€™ebook โ€œYes, we cureโ€, a cura di Nicla Panciera: una collezione di cinque storie esemplari dellโ€™instancabile impegno dei pazienti e dei loro rappresentanti. Leggi qui.

Nellโ€™immagine in apertura Manuela Mallamaci con il piccolo Mario e il marito Giovanni โ€“ tutte le immagini da ufficio stampa

Fonte Vita: Articolo di Antoniette Nembri qui.

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